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Intestazione Marina

Marina Rossi nasce e vive a Genova.

Si avvicina alla fotografia come autodidatta con reflex analogica in reportage di viaggio.

Sviluppa la sua passione frequentando i corsi di Alberto Terrile, noto fotografo genovese, con il quale inizia una collaborazione e sotto la sua Direzione Artistica fonda e diviene presidente dell’Associazione Culturale per la Fotografia "Percorsi  Magici".

Nel corso degli anni collabora con la performer Luisella Carretta, con la poetessa Lucetta Frisa e con la Casa Editrice Sillabe di Livorno.

Partecipa al workshop "Creatività" di Franco Fontana e rimane attivamente in contatto con lui entrando in seguito a far parte del prestigioso gruppo “Quelli di Franco Fontana” con il quale continua ad esporre  sul territorio nazionale.

Dal febbraio 2015 si unisce al gruppo informale “La Strada dell’Arte” che si propone di organizzare eventi artistico-culturali a scopo benefico. Nel mese di ottobre 2016 è art-director per la rassegna “dalla Fotografia all’Immagine” una full-immersion nel mondo della fotografia d’autore che vede protagonisti importanti nomi del panorama genovese.

Espone presso Le Tracce dal Giugno 2014.

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Ultime Mostre

  • in corso:                        Natale in Arte 3 - presso Le Tracce con foto dai Progetti "Claustrofobico Metropolitano" e " Pudica Dea"
  • Novembre 2016:           Comune di Sesta Godano - Mostra Vite Violate - Progetto "La Sottile Linea
  • Ottobre 2016:               Milano Spazio Tadini - Franco Fontana e Quelli di Franco Fontana con il progetto "Il Quinto Elemento"
  • Settembre 2016:           Spoleto Art Festival  - Art in the City 2016 - foto da "La Sottile Linea" e da "Il Quinto Elemento"
  • Giugno 2016:                Viterbo Caffeina Festival - Mostra Caffeina Polis - foto da "La Sottile Linea" e da "Il Quinto Elemento"

 

Immagini dal progetto "Claustrofobico Metropolitano"

"Costretta a vivere in una sorta di soffocante cubo metropolitano, la ripetizione ossessiva dell'immagine attraverso il varco della finestra, giorno dopo giorno, allontana dalla realtà.

Il disegno onirico diventa l'espressione diretta dell’inconscio ed emerge indipendentemente da qualsiasi controllo della ragione.  L'uso contraffatto del colore permette di riportare alla luce le forme occultate nel subconscio  proiettandole sull'immagine, nella loro simbologia,  ed entrando direttamente in rapporto con la storia personale come in una "scena psicodrammatica".

Gli schemi mentali sono radicati, difficili da abbattere, e provocano un costante senso di ineluttabilità. Gli istinti ancestrali emergono, ma vengono rapidamente ricacciati nel profondo. Tutto appare in un contraltare di emozioni che passano dal nero più cupo ad un abbagliante chiarore del cielo dove il desiderio illusorio di raggiungere il proprio appagamento interiore si identifica con lo scorrere delle nubi verso una meta lontana, non ancora identificata." (Marina Rossi)

 

Immagini dal progetto "Pudica Dea"

"La riscoperta del corpo femminile ispiratore di dolcezza, amore e di un rispetto troppo spesso violati da un ottuso desiderio di predominio"

"Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l'odio con l'amore, la menzogna con la verità, la violenza con l'abnegazione, dovrebbe essere un elemento fondamentale nell'educazione di un bambino"  (Mahatma Gandhi)

 

Immagini dal progetto "Il Quinto Elemento: I have a Dream"

"L’idea nasce dalla focalizzazione dell'immagine dei 4 elementi naturali che, fondamentali per la nostra esistenza, ci fanno riflettere sul futuro in generale, ma anche su qualcosa di molto prossimo che ultimamente non sembra promettere nulla di buono. La soluzione sta sempre nelle mani dell'Uomo, rappresentato nelle vesti di bambino con l'occhio curioso sul mondo.

Il progetto punta non tanto a sensibilizzare il rispetto nei confronti dell'ambiente, tema peraltro molto importante,  quanto a proiettare la fantasia dei bambini nella visione talvolta anche onirica di un futuro che riavvicini l'uomo alla natura. (Marina Rossi)

 

Immagini dal progetto "Aqua@Motion"

Foto realizzate per la mostra Aquae Mundi - a cura di Roberto Mastroianni e Walter Vallini con il contributo critico di Luigi Erba e Davide Giglio per "Quelli di Franco Fontana".

Torino 2014 in occasione di PHOTISSIMA 2014